L'amara verità delle povertà mondiali, della fallimentarietà finanziaria e del clima planetario (Sintesi)

Per quanto non espressamente indicato, circa le strategie di dominio/controllo planetario, in questa breve dissertazione, vi rimando a tutti i miei scritti in materia.

sorrido qualora frotte di persone manifestano contro i vari Summit, i quali trattano principalmente questi fattori:  povertà, clima, energie, economia.

Siete patetici, sono 50 anni, anno più anno meno, che si svolgono questi summit, ed ancora non avete compreso che non servono a nulla, se non a foraggiare i Governi le Organizzazioni Mondiali Pubbliche e Private del Pianeta, poiché se veramente si avesse avuto l’intenzione di operarsi in tale direzione si sarebbe già fatto da tempo immemore, nonostante la riottosità naturale delle Multinazionali dell’Energia. A proposito rammentiamo che tutte le Organizzazioni assorbono al loro interno quasi il 75% in costi di gestione ed i restanti spiccioli arrivano a destinazione col contagocce.

Analizziamo in sintesi il problema e gli scenari;

il vero primo problema consiste nel fatto che il nostro pianeta è da tempo sovrappopolato e mal distribuito. Per alimentare tutta questa massa umana e dargli l’energia che bisogna, ora che si è abituata a stili di vita innaturali, necessitano scelte impopolari ma efficaci nel breve termine. Per il lungo termine o ritorniamo indietro a stili di vita di 100 anni or sono utilizzando le avveniristiche energie alternative, imparando a non figliare come conigli, prendendo ciò che ci serve dalla natura senza raderla al suolo, oppure non ci sono alternative all’estinzione.

I cambiamenti climatici consentirebbero senza l’utilizzo di armi di sterminio di massa (guerre, rivoluzioni indotte tramite il dissenso religioso e sociale), e senza sentirsi direttamente in colpa, di mietere più vite umane che una terza guerra mondiale e, aggiungendo il fatto della titubanza nel supportare le popolazioni povere, il gioco è presto fatto. Ricordiamoci sempre che la natura cambia, muta per naturale configurazione, certo è che se la nostra civiltà la deturpa, i naturali processi di cambiamento sono più rapidi e repentini, oltre al fatto che la nostra salute non trova alcun giovamento.

I Paesi economicamente emergenti hanno il loro moto naturale di revanche verso l’occidente che prima invaderanno economicamente ed in seguito, altri per motivi religiosi e di fame pian piano c’hanno già praticamente conquistato e sono storicamente arrabbiati neri, e c’assoggetteranno perché numericamente superiori. Se si fossero seguite dalla seconda guerra mondiale politiche vere e reali democratiche mondiali…….

L’architettura finanziaria/economica della nostra civiltà è completamente errata e lo dimostrano inoltre i cicli up & down, e l’unica industria che si è rilevata trainante per l’economia mondiale è quella bellica, Aberrante ma è la verità. E’ naturale che la manipolazione dei Popoli attraverso le Religioni ed i Media portino un Paese a fomentare guerre e religioni sotto l’egida di Dio al fine di vestirsi di democratica giustizia planetaria, ma più banalmente è una becera caccia alle fonti d’approvvigionamento energetiche primarie conosciute. Insomma è solo una questione di vil danaro.

E’ inutile continuare in assurde strategie da massimi sistemi planetari, debelliamo l’attuale struttura economico/finanziaria, ed eleviamo l’alfabetizzazione culturale mondiale, vedrete che troveremo un assetto planetario più equo e giusto, attingendo ad altri collanti d’aggregazione ed architettura sociale.


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Published by Romano De Leo

introvert, nonconformist, asocial, solitary, medium-high culture, I hate hypocrisy and bigotry, lover of classical and baroque music. Bach über alles!

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