spesso mi domando nella mia incoerenza umana, fronte la purezza del nostro nocciolo dell’essenza dell’anima, quanto siano futili i meccanismi e dinamismi delle nostre relazioni inter-personali, poiché non concorrono minimamente alla costruzione d’alcunché depauperando il nostro scibile ed il nostro individuo. Sebbene mantenga una visione, per alcuni visionaria, dell’esistenza incastonata in un indole idealista, sognatrice, decadentista nitschiana, anarchica intellettuale contorniata da un forte spirito socialista, e ne abbia costruito le fondamenta della mia esistenza, credo che sia un tale spreco di tempo e d’energie, cercare di sopravvivere con tali principi elitari, in mezzo a questo mare di barbarie sociali della nostra civiltà.
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