I condizionamenti ai quali siamo sottoposti sono molteplici; dai condizionamenti familiari, sociali, ambientali, piscologici, di marketing indotto, religiosi e via discorrendo.
Escludiamo per un attimo , poiché già trattato, l’alto costo di disagio interiore sociale, psico-psichiatrico che la forzata civilizzazione dell’istinto primordiale umano, ha comportato nel corso dei millenni della nostra civiltà. La violenza incanalata ad esempio è uno dei tanti problemi derivati ma gestiti.
Condizionamenti che ci “condizionano” fin da piccini nel nostro sub-conscio, i quali costituiscono il nostro metro di giudizio interiore e pensiero nonché stile di vita. Abbiamo, in età cosiddetta matura, poi un bel da fare a “ripulirci” dai svariati plagi; ed è per altro, appannaggio di “pochissimi” eletti che dallo stato dormiente, intraprendono la consapevolezza dell’esistere del senziente.
In assoluto la religione costituisce fattore primario del condizionamento umano, il quale agendo fin dalla tenera età, instilla sensi di colpa, paure, ignoranze, razzismi e crea nella mente proiezioni tenebrose ed ottenebrate del senso di percezione del “male”.
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