nel mio silenzio scandito dal naturale goccio piovano ripercorro la mia esistenza proiettando sul mio schermo mentale ogni singolo momento della mia vita terrena, e mi sovviene che quando si raggiunge la consapevolezza interiore diviene automatico sentirsi estranei alla realtà, giacché nella comprensione omnia i meccanismi di queste formichine sono la trappola dei dormienti; l’essere riusciti a lavarsi seppur parzialmente del plagio millenario apre nuove scenari di conoscenza. Non c’appartiene più l”architettura sociale così come vissuta nella realtà oggettiva. Il dolore è l’unico meccanismo conosciuto umano per risvegliarsi, tecnicamente e spiritualmente; è quanto di più sciocco, poiché il bene ed il male è solo una proiezione umana, non esiste nella cosmicità dell’essere. Fondamentalmente quando ci si risveglia oramai abbiamo abbandonato la grettezza delle persone e ci siamo fiondati in una realtà parallela, ove anche se vicini, siamo diametralmente su d’un altro stadio, rispetto alla massa.
La solitudine sembra sia uno degl’innumerevoli pegni da pagare in questo mondo terreno per chi consapevolmente o meno ha deciso d’intraprendere conoscenze superiori, tanto quanto l’essere messi alla berlina dalla tracotanza arrogante baronale del conservatorismo patetico della piccolezza umana.
La mia unica compagna ai miei silenzi è la musica che titilla l’essenza della mia anima.
…probabilmente gl’architetti universali cospirano affinché due essenze elettive si scindano danzando nell’amore … od è un’altra proiezione delle nostre aspettative…una delle tante chimere che avvolgono la nostra misera vita terrena…che trappola disumana le speranze, se pensiamo che già millenni orsono speravamo ma ad oggi nulla è cambiato nella nostra forma mentis sociale…..
sono solo un umile ricercatore interiore, senziente nel recepire il tutto, dormiente nel comprendere gl’assurdi meccanismi/dinamismi umanoidi, incoerente poiché umano anch’io, nulla di superiore ma certamente lontano anni luce dalla normalità del pensiero umano. percepisco nell’umanità la sensibilità interiore e desiderio di conoscenza. io sono il tutto ed il nulla, un Nessuno, la mia essenza si collega utilizzando piani sensoriali completamente diversi dai “normali”, frutto di una ricerca interiore di decenni in tutti i campi mistico-spirituali, ma che mi ha lasciato indifeso alla meschinità umana
nei miei sogni vivo “preponderatamente” ed architetto una civiltà progredita ed evoluta ove l’amore , il rispetto, la tolleranza e le comuni differenze s’integrino in un unico fine..la vita con la cessazione d’ogni abominio umano, chissà se un giorno ci risveglieremo…..
(Pensieri tratti da alcune mie risposte ad una mia carissima amica)
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