Contando il tempo che trascorre consapevole del tempo perso e dell’inevitabile dolore del tempo andato nel contesto stesso che l’esistenza m’ha concesso di vivere, mi stupisco e resto basito del tempo gettato in astruse strategie, proiezioni delle aspettative, dinamismi/meccanismi mentali, messa in scena di psico-drammi inter-relazionali, persi in infinite e concatenate costellazioni familiari, il tutto dimentico per legge dell’oblio….ed il tutto nuovamente si ripete e si rinnova ciclicamente, perpetuamente, senza fine…
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