seguendo la falsa riga della mia precedente nota “le disattese umane ed intellettuali del progresso occidentale”, assumiamo il fatto che le automobili sono state concepite come semplice mezzo meccanico di trasporto, ma sono state trasformate in “status symbol”, rendendole al volgo facile d’acquistare tramite l’indebitamento, con annessi e connessi.
Questo mezzo di trasporto è quanto di più controproducente esista oltre ad essere obsoleto e tra i più inquinanti in assoluto. Ora, dato che i progetti e prototipi per nuove forme di trasporto sono esistenti, ed in alcuni Paesi già immesse nel mercato automobilistico, perchè in Italia, dobbiamo rimanere ancorati alle Lobby del Petrolio ed alle Case Automobilistiche, che continua a trattenerci nel medio-evo del “progresso”?
Non ho ancora visto o notato negl’ultimi quindici anni, nessuna forma d’implementazione del servizio pubblico urbano, extraurbano e nazionale. Si costruiscono opere faraoniche che assumono contorni da cattedrali nel deserto, per compiacere una nostra antica cultura di “grandeur” popolar-demagogica mussoliniana, ma non si stimola in alcun modo l’utilizzo ad esempio, dell’esistente e da decenni, strada su rotaia dedicata agl’autotrasportatori, che indurrebbe ad un risparmio energetico ed ambientale notevolissimo, senza contare la riduzione drastica dell’eventualità d’incidenti stradali.
Abbiamo infrastrutture fatiscenti in tutti campi ed in forte degrado, le opere faraoniche possono attendere. Utilizziamo le nostre risorse per modernizzare le pre-esistenti, ove possibile, per mettere in sicurezza le nostre opere d’arti, per mettere in sicurezza i nostri dissesti idro-geologici, per dare vita decorosa alle pre-esistenti e neo-povertà….
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