il “deficere” del sogno – follia

il sogno tecnicamente si suppone sia quanto del nostro subconscio non riesca ad elaborare e processare, e quindi lo proietta, mentre siamo in uno stato d’impossibilità di controllo mentale al contrario del nostro stato di sveglia ove all’opposto diveniamo schiavi dei nostri stessi pensieri, sul nostro proiettore visivo. Vero è che si suppone altresì che durante il sonno ci stacchiamo dalla nostra struttura egoica, poichè non abbiamo più il controllo mentale sulla nostra mente, cosa per altro che durante lo stato di veglia facciamo normalmente di controllare il nostro se e la nostra anima ergendo “muri altissimi comportamentali” (struttura egoica), e vaghiamo in altre realtà metafisiche difficilmente provabili. Spesso le persone ipersensibili o coloro che hanno sofferto dolori lancinanti, di qualsiasi tipo o natura sia essa fisica sia essa affettiva, hanno maggiore facilità nell’accedere a strati di collegamenti extra-sensoriali sia nello stato di veglia sia nello stato dormiente.

Vero è anche che il sogno spesso rappresenta nell’umano lo scaturire di reminiscenze ancestrali, vedi ad esempio la facilità come persone ipersensibili o predestinate sognino apocalittiche immagini di fini del mondo. Le varie civiltà succedutesi nella varie ere geologiche hanno inciso nel nostro dna del ricordo il loro vissuto. Spesso accade anche l’eventualità di sognare in prima persona accenni di vite passate; questo si manifesta anche nei “deja vu” od in rari momenti di sospensione ove la nostra mente perde completamente il controllo su se stessa. Vero è anche però il fatto che a seguito di proprie paure, ansie, angosce e terrori, amplifichiamo la nostra sensazione d’ignoranza verso lo sconosciuto e di conseguenza proiettiamo mentalmente situazioni decisamente alterate, le quali però possono certamente concorrere alla formazione di ciò che noi definiamo l’incubo.

Vi è da considerare inoltre che soprattutto in età pre ed adolescenziale, od in persone con una debolissima struttura egoica, il fatto di vivere in ambienti fortemente religiosi, soprattutto di basso livello culturale, alimenta la fantasia del nostro immaginario, trasponendolo talvolta nella realtà oggettiva, con l’eventualità di proiettare visioni mistiche.

L’insieme di questi eventi è raramente processabile razionalmente nello stato di veglia, se non attraverso un lunghissimo complesso percorso di conoscenza interiore, il quale si avvalga delle tecniche d’analisi ed autoanalisi accompagnate da attenti e seri studi e pratiche sulla meditazione. Talvolta nelle persone senza una specifica preparazione questo comporta uno stato di schock emotivo nello stato di veglia poichè non riesce a distinguere quello che è la realtà oggettiva dal sogno fine a se stesso e ciò che invece fa parte delle reminiscenze. Quindi gli s’imbroglia la mente.

Spesso l’insieme di questo sistema e sottosistemi, sopra descritto in forma sintetica, acuisce la sensibilità della persona nella visione della realtà oggettiva percependo sensazioni reali e tangibili oltre i cinque sensi canonici. In alcune persone questi processi lo esortano nella sua indole artistica a comporre opere nei svariati campi dell’arti umane. In altre forme si sviluppa forme d’intelligenza superiori basate sulla percezione dell’insieme di un sistema, qualunque esso sia.

Io scrivo ad un pubblico maturo ed acculturato, in grado d’interagire con cognizione di causa, e che possiede quei “strumenti” atti a discernere e processare, ma soprattutto ad avere una visione d’insieme che permetta loro razionalmente di comprendere.

Ora io faccio parte della categoria di persone che io definisco “ipersensibili” e che dei sistemi e sottosistemi enunciati precedentemente ci convive fin dalla tenera età, nella piena consapevolezza. Ciò è stata ed è un’autentica croce poichè quando ti trovi a convivere sia in un ambiente familiare, societario e scolastico di infimo livello, ove costoro non hanno la benchè minima sensibilità o lontano “strumento” di percezione della diversità, perchè tutti presi ad educarti e plasmarti secondo i principi meschini, sudici e gretti della massificazione ed “omogeneizzazione” dell’essere umano, ti bollano come “folle”.


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Published by Romano De Leo

introvert, nonconformist, asocial, solitary, medium-high culture, I hate hypocrisy and bigotry, lover of classical and baroque music. Bach über alles!

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