Dissertazione sui macro-sistemi sociali politici mittel-europei

Riferendomi a quanto già espresso in precedenza in materia analizzo la questione sotto altri punti di vista: spesso commettiamo gravissimi errori d’interpretazione nel valutare il nostro periodo storico-sociale, nel contesto europeo, poichè non teniamo in debita considerazione alcuni aspetti senza i quali scadiamo, come purtroppo già sta accadendo, nella barbaria sociale più completa. Vedi comportamento della Lega Nord alla Heider Austriaca.

Partiamo da un concetto semplice e cioè noi non possiamo giudicare per esempio un altro popolo partendo dai nostri stessi presupposti, perchè non saremmo assolutamente obiettivi. Al fine d’una valutazione corretta dovremmo conoscere l’altro popolo e mediare nella nostra conoscenza e mentalità, una via di mezzo che ci permetta di valutare i fatti oggettivi con assoluta equidistanza.

Sollevare la massa medio-bassa borghese contro popolazioni per loro storia completamente diverse da noi è errato, ma altresì vivendo tutti sotto un unico cielo, dovremmo trovare collanti popolari, affinché si possa alla fine entrare in unione ed interscambio. I collanti universali sono la Chiesa, che storicamente ha svolto in questo settore un ottimo lavoro sociale, e l’altro, perchè non necessita di particolare sforzo intellettivo, è il calcio. Quest’ultimo è già più che ampiamente usato come sfogo del popolo represso in Italia. Non possiamo usare altri collanti, come potrebbero essere l’arte la cultura ed i sensi, perchè pochissimi posseggono gli strumenti, primo per poter della cultura farne motivo per una propria crescita ed evoluzione, secondo dovremmo alzare il livello culturale dell’istruzione scolastica del popolo e questo andrebbe a cozzar contro le leggi di dominio controllo delle masse.

Ovviamente vi è una decisa differenza tra la repressione borghese Italiana e quella ad esempio dei Paesi dell’Est-Europei o Balcanici. Quest’ultimi escono da decenni e decenni di dittature comuniste o guerre fratricide che li hanno impoveriti ed imbarbariti, perchè la repressione totale porta inevitabilmente all’annientamento dell’individuo ed all’imbarbarimento della sfera affettiva, noi siamo prigionieri del nostro sistema capitalistico di benessere effimero oltre che da una dilagante forma d’ignoranza mediatica tipica delle false democrazie.

In Italia abbiamo un’iper concezione affettiva dei rapporti interpersonali, in via comunque d’estinzione anch’essa, basata su un melodramma borbonico; di conseguenza valutiamo il nord-europa come anaffettivo. Al contrario loro hanno sviluppato per quanto possibile una società con un flow-chart abbastanza livellato ad un unico piano, a macchia di leopardo ovviamente tenendo in debita considerazione la loro storia di civiltà ed ovviamente è naturale una maggiore luce intellettuale nei centri urbani di grandi dimensioni, noi persistiamo con una società basata su un flow-chart piramidale a base feudale.

Non avevo bisogno dell’esperienza del terremoto a L’Aquila per valutare le nostre differenze tra nord e sud, ma la mia permanenza nel centro-Italia, unita alle mie pregresse esperienze a Napoli ed a Roma, mi ha fatto render conto della realtà oggettiva del nostro Paese. I rapporti interpersonali sono effettivamente basati su di un comportamento medievale feudale, manca solo che ci si faccia il baciamano o l’inchino, e questo non solo tra i miei coetanei, che sarebbe generazionalmente e storicamente passabile, ma anche tra i ragazzini di venti e trent’anni. Attenzione rispetto profondamente le usanze ma bisogna trarne insegnamento delle nostre diversità in seno al nostro stesso Paese, prima di poter giudicare altre realtà. Giudicare significa che il popolo è stato messo nella condizione d’avere quei strumenti atti all’analisi equidistante.

Dubito fortemente che allo stato attuale si possa elevare il livello culturale del Popolo Italiano stante un’Istruzione paragonabile a quella di un Terzo Mondo e che ha una classe dirigenziale feudale con i relativi risvolti, annessi e connessi. Non per niente in Italia abbiamo partiti come la Lega Nord od il Popolo delle Libertà od ancor peggio d’una sinistra anacronistica. Essi sono la proiezione della situazione di gravissimo disagio intellettuale della massa. E’ un circolo vizioso.

Riprendendo, come potrebbe essere possibile altrimenti un giudizio diverso dall’attuale di popoli diversi da noi, quando noi esportiamo questo disagio intellettuale, addirittura magnificando la nostra classe medio-bassa borghese con pellicole cinematografiche che osannano il coatto od il borgataro? Come potrebbe essere altrimenti se abbiamo fatto del connubio pasta-sole-mafia uno spot pubblicitario esportato con orgoglio attraverso non solo il nostro comportamento storico nelle nostre transumanze “americane”, ma fissato a memoria imperitura nei nostri più classici film? E ci lamentiamo del Popolo Romeno, ma per favore, un pò di coerenza. Attenzione non giustifico mi limito a comprendere il perchè ed a suggerire possibili ed eventuali strategie.

Personalmente giudico il livello di civiltà d’un popolo attraverso non solamente col grado culturale, ma quanto esso è stato interiorizzato ed esternato nel comportamento della massa popolare, e quindi dal livello d’amalgamazione della civiltà in oggetto nel suo contesto ambientale. Bene, ieri col mio amico Paolo in vena di Paesaggi Fluviali, ci siamo recati in Località Brevia, ove il Fiume Adda confluisce nel Fiume Pò. Trattasi di zona stra-protetta tra i relativi Parchi Ambientali ed altre amenità del genere. All’Italiana diecimila cartelli t’avvisano che sei entrato in zona protetta del Parco Pinco Pallo, che le strade sterrate sono state riqualificate con i contributi di quel Comune o quella Regione o Provincia, insomma l’apoteosi del naturalismo ambientale, almeno uno sprovveduto come me, può solo arrivare a tale conclusione in materia. Ci mancava qualche cartello anche di Legambiente e si sarebbe raggiunto il top dei top. Perfetto; strade bianche praticabili solo da Jeep Militari Russe tipo Uaz (chi scrive è un provetto autista in fuoristrada con ogni mezzo), rovi e vegetazione che rendono impraticabile il passaggio pedonale quindi bisogna procedere come nella Foresta Amazzonica col Machete, da notare che i contadini i loro appezzamenti di terreno li tengono in ordine e puliti…ma non vanno oltre il loro “orticello”, ma il non plus-ultra è rappresentato da montagne di sacchi di spazzatura e detriti sparsi in ogni dove.

Signore e Signori prima di giudicare altre civiltà facciamoci cortesemente dei bei esami di coscienza!!!!

Dobbiamo assolutamente uscire da questa trappola popolare ove noi pensiamo arrogantemente d’essere il miglior popolo esistente, dovuto ad ed anni di plagio sociale, è solo il nostro ignorare che ci porta a pensare ed ad agire in tal modo. Non siamo ne più belli ne più brutti di qualsiasi altro popolo su questa terra, ma dobbiamo aprire gl’occhi sulla realtà oggettiva del nostro essere popolare, se non vogliamo essere sopraffatti da altre civiltà o più progredite ed evolute o più incattivite ed imbarbarite.

Meditiamo! Occidente ed Oriente sotto un unico Cielo…..


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Published by Romano De Leo

introvert, nonconformist, asocial, solitary, medium-high culture, I hate hypocrisy and bigotry, lover of classical and baroque music. Bach über alles!

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