umile dissertazione della crisi economica, sociale e politica

 

Cari Amici Miei
la situazione economica finanziaria che ha colpito il nostro pianeta va letta, oltre che per un suo naturale ciclo d’andamento, come la volontà ulteriore d’accentrare il potere economico finanziario nelle mani dei detentori storici del potere, i quali utilizzano le Banche come fonte di strozzinaggio legalizzato, e la politica come mezzo dittatoriale mediatico, al fine di creare una società divisa sostanzialmente in due: ricchi e poveri.
Se non ci svegliamo e reagiamo civilmente e pacificamente presto i nostri figli vivranno in una società omogeneizzata post-medievale.
partiamo da una semplice verità, parliamo proprio terra terra. Il danaro è stato introdotto dall’uomo al posto dello scambio e con l’avvento dei secoli lo ha monopolizzato a proprio piacere; tassi, sconti, percentuali, svalutazioni e via discorrendo. Quindi così come lo ha inventato lo può tranquillamente accantonare poichè si rilevato un fallimento il sistema capitalistico a lui associato.
Ora la nostra società si basa sul consumismo efferato per garantire il benessere. Benessere pilotato per dominare e controllare le masse abbassando il loro tenore culturale attraverso i media.
Se noi reinvertiamo il sistema quindi producendo esattamente ciò che ci serve per vivere livellando la società alzando il livello culturale, il primo step è già fatto. (Non mi spingo oltre ed il tutto non lo esplodo è solo a titolo esemplificativo) ma non c’è problema posso farlo tranquillamente!
Destrutturalizzando la società e riportare il tutto ad uno stato nativo in accordo con la natura, solo questo, c’impegnerà per un centinaio d’anni!
Ovviamente parliamo di tempi generazionali! Automaticamente livellando e bilanciando la società decadono gl’atriti, guerre e rivoluzioni, quindi le spese militari di tutti i Paesi vengono reintrodotte nel sistema finanziario per investire nel progetto di livellamento e di ricerca e sviluppo…
I Governi s’impegnano a sottoscrivere concretamente dei Patti di non belligeranza e le comuni forze si profusano per il livellamento.
La tecnologia oltre che per la nostra salute ci verrà certamente incontro, ma dovremo assolutamente, nella destrutturalizzazione finanziaria, chiudere le multinazionali energetiche e farle passare direttamente sotto il controllo dei Governi. I Governi saranno praticamente i traduttori delle esigenze dei Popoli.
Ribadisco non è utopico od anarchico.. ma se ad esempio gl’Indiani d’America sono vissuti per centinaia d’anni rispettando la natura e prendendo solo ciò che avevano bisogno, non mi risulta che morissero di fame od alcolizzati, come purtroppo accade ora dopo le crociate catto-economiche europee.
Bisogna tornare indietro per andare avanti!
Premettendo che tutte le diversità, ideologie, filosofie, religioni, hanno il diritto
universale d’esistere e contribuire all’evoluzione dell’Umanità,
vi è del vero in ognuno di noi sia che sia di sx sia di dx in tutte le ideologie,
teologie, filosofie, etc etc, compreso il capitalismo dipende sempre che uso se ne fa,
ma la cosa più importante che ognuno di noi desidera ed anela esattamente alla stessa cosa,
con modalità diverse ma pur sempre la stessa cosa: una società migliore, equa e giusta,
senza guerre, senza confini, e con una vita decorosa e pacifica, rispettosa delle
reciproche differenze. Non è il caso che mi metta ad enunciare i massimi sistemi o
discuta di filosofia, psico-analisi della condizione umana da Marx E Bakunin ad oggi o
teologia, quindi se ogni tanto faccio riferimento ad ideologie, è unicamente per dare
delle idee macro.
Il problema principale allo stato attuale che tutti noi parliamo e discutiamo ma non
abbiamo il coraggio di ribellarci ad una palese situazione societaria nella quale i
diritti fondamentali dell’individuo vengono quotidianamente calpestati con ignoranza
e ferocia; mi riferisco non solo all’Europa, ma a tutti quei Paesi dove il Capitalismo
occidentale affama materialmente e spiritualmente, perseguendo milioni e milioni di
persone ed intiere popolazioni, sfruttando l’ignoranza e conseguente fanatismo popolare.
Tutti parliamo ma non agiamo e soprattutto ciò che manca specialmente nel panorama politico
Italiano una vera e propria identità che raggruppi questa sinistra allo sbando incapace
di gestirsi, organizzarsi ed unirsi e la ricompatti in un unico vero e proprio obiettivo
popolare: il Popolo Sovrano! Cosi come la stessa ideologia di sinistra dovrebbe avere
sempre in mente ma purtroppo ha completamente dimenticato facendosi assorbire da essa
stessa da lotte di potere allontanandosi esponenzialmente dalla realtà oggettiva del popolo.
Bisogna cambiar mentalità, linguaggio d’approccio, politica, bisogna soprattutto piantarla di
far l’asilo mariuccia e guardare e percepire l’insieme delle problematiche popolari in un
unico obbiettivo. Certo non bisogna dimenticare il passato le lotte e le ideologie che
c’hanno mosso ma bisogna comprendere assolutamente che i tempi sono completamente cambiati
ed anche le problematiche sociali ad esso correlate.
Insomma bisogna cambiar prima noi per poi lottare per un mondo migliore!
Bisogna unire la frammentazione di sinistra attuale utilizzando le stesse risorse
umane/materiali esistenti formando un unico blocco, pur lasciando completamente indipendenti
tutti i gruppi partecipanti, coinvolgendo in unico asse tutti gruppi a livello mondiale.
Premettendo che la naturale condizione umana e storia della civiltà, ha portato la nostra attuale,
per suo naturale ciclo, alla decadenza, anche perchè i modelli socio-economici-politici-religiosi,
fin’ora utilizzati han dimostrato la loro completa fallimentarietà, poichè retti unicamente da
un potere centrale demandato dal popolo. Bisogna invertire, plasmare all’attuale questi modelli,
dal marxismo al comunismo al fascismo al socialismo,e far si che sia direttamente il popolo
a gestire direttamente se stesso tramite opportuna organizzazione non più piramidale ma orizzontale.
Bisogna partire dai giovani in tutto il mondo e quindi dai Centri Sociali, per poi
progressivamente coinvolgere le sezioni di partito e movimenti della sinistra fino alle segreterie
relative, e far si che cambino il loro linguaggio e tipo d’approccio, diventando parte integrante
di nuovi stimoli sociali, improntati sul raggiungimento della pace e tranquillità sociale,
coinvolgendo non solo i loro iscritti e le varie fazioni, ma proponendo al popolo una serie
d’interventi mirati.
Ognuno di noi anela alla pace e tranquillità, ma per ottenerla i modelli fin’ora utilizzati sono
stati vani, poichè solo attraverso la sensibilizzazione dei giovani ed ancor meglio con una
mirata scolarizzazione che abbia come obiettivo l’elevare il livello culturale e la consapevolezza
di se stessi, si possono far apprezzare i massimi principi morali ed etici d’umanità e tolleranza,
fraternità, uguaglianza, legalità.
Inoltre bisogna inserire in questa “scolarizzazione” lo studio approfondito delle diversità sociali,
culturali, ideologiche, religiose, politiche, affinchè nel loro animo non vi sia ignoranza ed il
costrutto interiore divenga ben saldo.
Insomma dobbiamo costruire oltre che un movimento con ideologie pratico-reali che non esiste e
che si fondi su di ideali da costruire ex novo, senza mai però dimenticare il passato ed utilizzando
le stesse leggi attuali dello Stato, un nuovo modello societario, con decisa e ferma
progressione d’attività, utilizzando quelle forme passive di fermezza popolare come la
disobbedienza civile e la resistenza passiva non violenta.
Piantiamola di far gl’ipocriti facendo passeggiate e fiaccolate per le piazze, riunioni e sit-in
sinistroidi, centroidoi, destroidi che siano mentre vi sono milioni di persone che soffrono, muoiono
unicamente per indifferenza egoistica, noi abbiamo poi un camomillante placebo il telecomando,
loro no!

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Published by Romano De Leo

introvert, nonconformist, asocial, solitary, medium-high culture, I hate hypocrisy and bigotry, lover of classical and baroque music. Bach über alles!

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