….dell’inferno e del paradiso…
Riallacciandomi al mio precedente post “dello scibile umano e dell’abominio universale
della nostra civiltà”, circa L’inferno ed il paradiso sono realta parallele speculari
alla nostra vita percepita, da ignoranti abbiamo attraverso le religioni stigmatizzato
e fantasticato le realtà parallele, con le stesse capacità intelletuali e cerebrali
di un australopiteco. Stessa fine ingloriosa spetta al bene ed al male, realtà esclusivamente
di stampo umano, ma sconosciute al resto delle regole che governano l’universalità….
Seppur porti un profondissimo rispetto per le religioni tutte, mi sento in dovere di dissentire dai Loro
Credi poichè si fondano su una pseudo-mitologia teologica fantasiosa completamente disattendibile, la
quale utilizza l’ignoranza e la credulità popolare, distorcendo e strumentalizzando fattori di vita
extra-sensoriale, distorcendo e strumentalizzando le “Parole” di profeti e saggi, costruendo attorno
cattedrali di potere assoluto che assolutamente sono in netto contrasto con le parole stesse di quest’ultimi.
Ogni scritto è umano quindi interpretativo!
Le stesse religioni utilizzano basano inoltre la loro costruzione e regole disciplinari utilizzando
basi di meditazione individuale e collettiva che fondano le loro origini in tempi remotissimi rispetto
alla nascita delle stesse, proprio per sviare la mente dalla propria struttura egoica, al fine di
penetrare plagiando nella stessa mente degl’individui propagandando i vari Credi.
Le preghiere, i Rosari sono simili in costrutto ai Mantra, con l’unica differenza che quest’ultimi,
rispetto ai primi che proiettano la meditazione al fine di plagio, sono unicamente dedicati alla connessione
della propria anima col tutto indefinito proiettandoci all’interno della nostra consapevolezza d’essere e
connubio col tutto. Personalmente la definisco; connessione col brodo primordiale d’anime.
Parafrasando il Vangelo Apogrifo di San Tommaso s’evince che le parole di Cristo siano state; la “casa” di
Dio alberga in ognuno di noi! Da qui a costruire Cattedrali nei deserti….
Considerando il fatto che terra a terra non vi è la prova d razionale e presente di Dei tra noi, se non di
profeti saggi ed illuminati, la costruzione di una religione attorno all’ignoranza collettiva rappresenta,
un abominio, tenendo presente inoltre il fatto che in nome di questi Dei ci sono state e si combattono guerre
fratricide senza alcun senso che nulla hanno a che vedere con le parole stesse e vademecum delle Fedi.
Il Mistero mistico dell’esistenza: ciò che praticamente nessuna religione è riuscita a spiegare e relega
nascondendo la propria ignoranza dietro ad un Mistero della Fede. Non c’è bisogno di un Dio per vivere
in armonia con se stessi coniugato al tutto, vi è solo bisogno di grande umiltà, amore, comprensione,
accettazione, condivisione, confronto, rispetto, tutti sentimenti si enunciati ma praticamente sconosciuti
e disattesi dalla nostra millenaria civiltà.
Quando noi stupidi esseri bipedi, pigmei microcefali e mononeuronali, completamente allo sbando su d’un
territorio a noi completamente sconosciuto, comprenderemo che per evolverci dobbiamo riunire il nostro
scibile (Occidente ed Oriente sotto un unico cielo) ed iniziare dalla scuole a formare esseri senzienti
e consapevoli, troveremo ciò che noi definiamo Dio!
Discover more from Distopia delle Masse Gestito da Romano De Leo
Subscribe to get the latest posts sent to your email.